Racconti di pioggia e di luna

In questo articolo sono presenti uno o più link di affiliazione. In qualità di Affiliato Amazon ricevo una percentuale sugli acquisti idonei.

«In una notte della tarda primavera del quinto anno dell’era Meiwa, finisco di scrivere quest’opera accanto alla mia finestra, mentre, cessata la pioggia, è apparsa la luna appena velata; perciò, nell’affidarla al tipografo, la intitolo Racconti di pioggia e di luna.»

Racconti di pioggia e di luna: Ugetsu monogatari di Akinari Ueda. Marsilio. Edizione del Kindle (2020). 

Nove storie di fantasmi nelle quali Ueda Akinari (1734-1809) riprende spunti cinesi e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, rielaborandoli in situazioni originali. Ma questi elementi sono solo parte dell’intuizione poetica e della capacità dell’autore di trasformare le sue sue storie in racconti dove il ricorso al soprannaturale è soprattutto in funzione estetica, la paura è mitigata dalla poesia, e quando “cantano i fagiani e combattono i draghi” il brivido dell’orrore si accompagna all’emozione della bellezza.

SCOPRI ANCHE

In questo articolo sono presenti uno o più link di affiliazione. In qualità di Affiliato Amazon ricevo una percentuale sugli acquisti idonei.

Lo trovi su

In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Condividi l’articolo

Commenti

Rispondi

Scopri di più da CheLibro

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere