il romanzo ironico e drammatico saga famigliare La famiglia Winshaw di Jonathan Coe

La famiglia Winshaw

«Ricordate gli anni della Thatcher? Gli anni in cui la rapacità era la virtù, i beni della nazione venivano depredati e Saddam Hussein era un uomo con il quale volentieri si facevano gli affari? E’ su questo periodo che Jonathan Coe, in uno dei romanzi più divertenti e mortalmente seri degli ultimi anni, butta uno sguardo giocoso e selvaggio. Ne esce un agghiacciante affresco socio – politico che rivela sorprendenti analogie con l’attuale realtà italiana.»

La famiglia Winshaw di Jonathan Coe

La famiglia Winshaw di Jonathan Coe: l’irresistibile saga familiare tra un po’ detective story, horror gotico, farsa e satira politica.

Nell’estate del 1990, mentre il mondo si prepara a entrare in guerra contro Saddam Hussein, un giovane scrittore è al lavoro sulla biografia della famiglia Winshaw. Quasi tutti i suoi membri sono ispirati da una rapacità brutale e totalizzante e, insieme, riescono a dominare gran parte della vita pubblica ed economica britannica. Lungo le vite di questi ameni personaggi vengono così ricostruiti i famosi anni ottanta: un’orgia di violenza, soprusi, ingiustizie provocata dall’assenza di controlli del potere. La straordinaria abilità di Coe sta non solo nel fondere in modo perfettamente armonico la vita privata degli Winshaw con i suoi risvolti pubblici, ma anche nell’utilizzare diversi codici narrativi (dalla detective story all’horror gotico, dalla farsa alla satira politica), tutti perfettamente funzionanti. “Al giorno d’oggi la maggior parte dei romanzieri europei pensa che sia necessario essere profondamente pessimisti e tremendamente seri per potersi qualificare come scrittori veri. Gli scrittori comici di talento sono molto rari. Ora, invece, quel club esclusivo – che tra i suoi membri annovera Thomas Love Peacock, Evelyn Waugh e P. G. Wodehose – vede l’ingresso di un giovane inglese di nome Jonathan Coe.”.

Nel libro si fa frequente riferimento al film Sette allegri cadaveri (What a Carve Up!, che dà il titolo in lingua originale al romanzo), film che Owen (il protagonista del romanzo) aveva visto per metà al cinema il giorno del suo nono compleanno e che continua a tornargli in mente. E, in effetti, in alcune occasioni la realtà rivelerà corrispondenze con il film.
Sette allegri cadaveri è un film britannico di genere commedia-horror del 1961 diretto da Pat Jackson e interpretato da Kenneth Connor, Shirley Eaton e Sid James. La pellicola è un remake di The Ghoul, horror uscito nel 1933 e interpretato da Boris Karloff.


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