Mangiatori di morte


Sottogenere:

Autore: Michael Crichton

Editore: Garzanti

Disponibile su Amazon

«“Non dir bene del giorno finché non è venuta sera; di una donna finché non è stata bruciata; di una spada finché non è stata provata; di una ragazza finché non si è sposata; del ghiaccio finché non è stato attraversato, della birra finché non è stata bevuta.” (Proverbio vichingo) »

Mangiatori di morte di Michael Crichton

Mangiatori di morte di Michael Crichton: il controverso romanzo storico di Michael Crichton da cui è stato tratto il film “Il tredicesimo guerriero” con Antonio Banderas.

Il colto dignitario arabo Ibn Fadlan viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei vichinghi. Siamo nel 922 dopo Cristo, ed egli annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra gruppi di “barbari” che curano molto meno l’igiene di quanto non facciano con il cibo, l’alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l’Europa dell’epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Baghdad, la “Città della pace”. Ma nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo, gode della protezione del suo capo e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia.

Mangiatori di morte ha come titolo originale il più esteso “Eaters of the Dead: The Manuscript of Ibn Fadlan Relating His Experiences with the Northmen in A.D. 922“, vale a dire “Mangiatori di Morte: il manoscritto di Ahmad Ibn Fadlan sulle sue esperienze con i Vichinghi nel 922 d.C.“.
Il romanzo si presenta come un falso storico, il manoscritto ritrovato e commentato da Crichton stesso riguardante il viaggio di un musulmano del X secolo e delle sue battaglie con un gruppo di Vichinghi contro un misterioso nemico. Nell’appendice Crichton spiega che le fonti di ispirazione del romanzo sono state fondamentalmente due: i tre capitoli del diario tenuto da Ibn Fadlan riguardanti il popolo dei “Rus”, l’antica popolazione russa (un manoscritto che esiste davvero e che peraltro è molto citato fra gli storici) e l’epopea altomedioevale di Beowulf, sulla lotta di un uomo contro il mostro Grendel e la madre del mostro. Un amico l’aveva sfidato a rendere questi temi interessanti e moderni e Crichton aveva accettato volentieri la sfida.

IL FILM

Come spesso è accaduto con i libri di Crichton, dal libro è stato tratto nel 1999 un controverso film, Il tredicesimo guerriero di John McTiernan con Antonio Banderas e Omar Sharif.

 
 

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