Lo spettro


Sottogenere:

Autore: Jo Nesbø

Editore: Einaudi

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«I campi in bianco lo fissavano interrogativi. Ma erano troppo piccoli per le risposte che richiedevano.
Permanent Address.
Dunque. L’appartamento di Sofies gate era stato venduto subito dopo la sua partenza tre anni prima, e cosí anche la casa paterna a Oppsal. Con il suo lavoro attuale un indirizzo ufficiale fisso avrebbe comportato un certo rischio. Perciò scrisse quello che scriveva di solito quando faceva il check-in in altri alberghi: Chung King Mansion, Hong Kong. Che non era piú lontano dalla verità di qualsiasi altro indirizzo.
Profession.
Omicidi. Non lo scrisse. Il campo non era obbligatorio.»

(Lo spettro – Jo Nesbø)

Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla Centrale di polizia, via dalla donna che ha amato e ferito troppo, e troppe volte. Ma dai suoi fantasmi no, da quelli non è riuscito a fuggire: l’hanno inseguito a Hong Kong e ora lo reclamano, e Harry non può non rispondere, non può non tornare. Oleg, il figlio di Rakel, il ragazzo che lui ha cresciuto come fosse anche figlio suo, è in carcere. Accusa: l’omicidio di Gusto Hanssen, il suo migliore amico. Movente: secondo gli investigatori, un regolamento di conti nel mondo della droga. Ma Harry non ci crede. Oleg, il suo Oleg, il bambino che lo teneva per mano e lo chiamava papà, può essere diventato un tossicodipendente, ma non un assassino. E a lui non resta che correre a casa, correre contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde tanto nelle maglie dei sentimenti più profondi che legano le persone, quanto nei quartieri dello spaccio, con l’ombra misteriosa di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

 
 

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